Vendesi azienda agricola e agriturismo, situate a 3 km da Castellana Grotte – Puglia – Bari

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Riferimento 10139
Prezzo 2.000.000 €
Tipologia Agriturismo
Contratto vendita
Comune Castellana Grotte
Bagni +3
Mq 300.000

informazioni aggiuntive

  

Vendesi azienda agricola e agriturismo, situate a 3 km da Castellana Grotte
L’azienda agricola e l’agriturismo sorgono nel cuore della bassa Murgia, in un appezzamento soprannominato ‘’Pozzo la Chianca’’ che dista circa 3 km dal paese di Castellana Grotte e adiacenti alla S. P. Castellana-Alberobello.
Tale appezzamento è la porzione orientale di un'antica ed estesa masseria fortificata - La Masseriola - appartenente a una nobile famiglia sin dalla fine del ‘700.
L’azienda agricola si sviluppa su una superficie di circa 30 ettari. Qui, vi sono inserite 5 miniville, oltre 3 ettari di uliveti irrigati, riservati a cultura specializzata del cultivar FS 17 e di olive da tavola, mentre i cultivar autoctoni (oliastro, cima di Bitonto, simone, coratina) sono sparsi per circa 5 ettari in cultura promiscua con mandorli e ciliegi. Circa 17-18 ettari di terra sono adibiti a frutteti specializzati (ciliegie, amarene, percoche, albicocche, susine, pesche, pere, fichi, fichi d'India) con predilezione per le varietà tardive e, ancora, 3,5 ettari sono stati utilizzati per impianti di uva da vino delle qualità "Primitivo di Gioia" e di due qualità poco comuni di "aglianico": l’Aglianicone e l’Aglianico dei Borbone o di Somma vesuviana, giunti circa 120 anni or sono in Puglia dalle terre del Cilento.
L’Azienda è ricca di uliveti, vigneti, frutteti specializzati, cespugli di rose e ciuffi di orchidee selvatiche , tante varietà di fiori spontanei ed erbe aromatiche, piccole macchie boschive e una grande quercia secolare.

Sparse nei fondi, che nel secolo scorso erano un grande vigneto, sono tuttora presenti alcune antiche varietà di viti di uva da tavola, come la bionda "Sanginella" e la "Susumaniella" rosata.
Vengono, inoltre, coltivati vari ortaggi e soprattutto le leguminose (fave, piselli e fagiolini) che, grazie all’alto contenuto di azoto, contribuiscono ad una naturale concimazione del terreno.
Il terreno di Pozzo La Chianca era zona di pascolo per la transumanza, ricca di lecci, fragni, roverelle, costellata da 24 ‘’torrette’’ di differenti dimensioni (tipiche abitazioni povere della campagna castellanese) e da 13 cisterne per la raccolta dell’acqua piovana.
L’azienda Agricola è stata premiata dalla Regione Puglia con il titolo di Presidio per la Tutela e la Salvaguardia per la Biodiversità.